
Puoi ordinare il libro contattandomi in privato oppure lo puoi trovare in queste librerie:
Libreria Minerva, Trieste
Libreria Tarantola, Udine
Libreria, Edicola Thomann, Grado
Libreria Fahrenheit 451, Roma

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La casa editrice Confraria do Vento inizia questo nuovo anno allargando ancora di più i propri orizzonti e presenta il libro della scrittrice, ricercatrice e traduttrice italiana Rachele Gigli, “La pentola-anguria – Storia di un bambino indiano”. Si tratta di un’edizione bilingue di ottima fattura, con traduzione in portoghese di Alípio Carvalho Neto, anche lui traduttore, ricercatore, poeta e musicista con base in Italia. Rachele firma tutte illustrazioni del libro.
Siamo estremamente orgogliosi di questo ponte tra il Brasile e l’Italia.
” Scegliendo di leggere La pentola-anguria – Storia di un bambino indiano ci si prepara a viaggiare attraverso i continenti, il tempo e, come succede con ogni buon libro, dentro sé stessi. In questo racconto poetico, Rachele Gigli narra la storia di un dolce bambino indù per il quale l’età adulta arriva prima del dovuto. Solo una traduttrice ed eccellente illustratrice può tradurre in parole semplici tante questioni sostanziali. Dotata di una sensibilità unica, la poliedrica Rachele Gigli ci presta il suo sguardo generoso e si afferma, con “La pentola-anguria – Storia di un bambino indiano”, anche come scrittrice.” – Valentine Herold
Rachele Gigli nasce a Grado, in Italia, dove attualmente risiede. Si laurea in Lingue e Letterature Straniere, con una tesi sullo scrittore spagnolo Luis Martín-Santos, presso l’Università degli Studi Roma Tre. La letteratura sperimentale è la sua principale fonte di ispirazione. Si dedica alla ricerca nell’ambito dell’estetica del neo-barocco ispano-americano, che la porta a frequentare per un anno il dottorato in Letterature Comparate Ispanoamericane all’Università Nova di Lisbona. Attualmente, lavora come traduttrice e coltiva le sue passioni artistiche per il disegno, la fotografia e la videoarte.
Iniziamo le prevendite tramite il team di vendita dell’editore:
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Nell’ambito del progetto fotografico per il secondo numero della rivista di moda Roma Alta Moda (luglio 2012). Direttore creativo Tommaso Concina, photo artwork Fernanda Veron, modella Lera Tribel.










© Rachele Gigli
Progetto AA 2013-2015
Avrei voluto entrare nell’anima di questi quartieri, ma ho dovuto per il momento cambiare il mio fuoco verso il non-umano e fotografare l’esoscheletro e l’assenza dell’uomo e del fatto sociale. Infatti, quello che più è risultato dai miei ripetuti sopralluoghi è la sola e preponderante presenza del mattone, informe e vuoto, come vuota è la vita culturale in questi quartieri che chiamano “nuove centralità”. Veri e propri dormitori che al di fuori delle pareti di casa risultano inospitali, fatiscenti e assurdi per la grande assenza di servizi e di vita sociale.
L’esile “cura del ferro” per ora non funziona, non rende questi quartieri meno isolati e sconosciuti ai non residenti, con le sole eccezioni causate dai centri commerciali, unici luoghi d’incontro insieme ai bar, per mancanza di piazze e di un centro.
La natura circostante risulta deturpata e ispida come un gatto malato, non viene affatto valorizzata. L’ambiente agro-pontino nonostante l’importanza storica ed archeologica viene divorato dal cemento. All’interno delle “nuove centralità” spesso le aree verdi sono maltenute e ai bordi delle strade è pieno di rifiuti. Un capitolo a parte è da riservare a coloro che vivono ai margini di questi quartieri e che ho avuto modo di osservare, ma questa è materia per un altro progetto da sviluppare.
Ho preso in considerazione la zona a sud di Roma, un triangolo che mi diverto a denominare “delle permute” (Torrino-Mezzocammino, Eur-Castellaccio e Tor Pagnotta2) perché quello che più è evidente è che la speculazione edilizia così aggressiva com’è in questo momento, è resa possibile dall’ultimo piano regolatore e dai vari accordi di programma che porteranno giovamento a qualcuno, ma non portano nessun vantaggio al cittadino. In pochi ettari abbiamo tre esempi di “nuove de-centralità”.
Dal mio progetto è stata scelta una foto per la copertina di un libro importante sull’argomento della speculazione edilizia, intitolato “Il regime dell’Urbe”, di Ernesto d’Albergo e Giulio Moini, Carocci editore (2015).
















© Rachele Gigli